lunedì 11 novembre 2024

2024 Novembre-Dicembre, Museo di Marino

 Dal 9 Novembre al 10 Dicembre è in esposizione presso il Museo Civico Mastroianni di Marino l'opera "Caos dentro", Astrofotografia di Julia Pietrangeli sulla performance di Kyrahm presso Torre Minervino in Puglia.

Evento Art X Peace di F. Colloca


giovedì 10 ottobre 2024

2024 Ottobre: Puglia e Calcata



Tornate in Puglia nella prima settimana di Ottobre 2024.

"Symposium" è  ricerca culturale e introspezione.
Attraversando queste Terre è maturata la convinzione che, visti i tempi di oscena, ostentata, compulsiva pubblicazione, la performance art può ritrovare la sua sacralità solo se riservata a pochi individui che si approcciano all'evento come ad un rituale, ambientato in luoghi antichi, meglio se antecedenti all'approdo dell'uomo.

Cava di Bauxite a Otranto (LE), foto: Kyrahm

In occasione dell'evento Art For Peace che si svolgerà il 18 ottobre 2024 presso il Borgo di Calcata, verrà esposta l'immagine fotografica "Caos dentro" frutto dell'impresa artistica che unisce due linguaggi poetici la performance art effimera, in cui l'artista diventa opera d'arte e veicolo per messaggi, e l'astrofotografia, che esplora il cosmo con lo spirito di scoperta che ha sempre caratterizzato l'umanità.
Nato in occasione del progetto site specific 'A caccia di stelle' in Terra Salentina di Kyrahm e Julia Pietrangeli, dirante il quale sono stati attraversati luoghi incredibili nella terra dei dolmen e dei menhir, delle tradizioni popolari, dove l'arte neolitica si unisce a quella dell'iconografia cristiana medioevale.

Torre Minervino sembra mettere in collegamento il cielo, la terra e il mare.
Ogni volta che guardiamo le stelle, dopo un po’ sembrano tremolare. Ciò è dovuto alla turbolenza dell'atmosfera che provoca fenomeni di rifrazione della luce che determinano l'illusione. Il caos che genera una stella danzante di cui parlava Nietzche è quindi in ognuno di noi?
Durante la performance Kyrahm gridava dallo strapiombo le voci di chi nella storia ha cercato motivato dalla sete di conoscenza risposte in nome dell’evoluzione umana (“Eppur si muove!”“Di tutte le cose visibili, la più alta è il cielo delle stelle”). Ed è così che ci si riscopre incredibilmente piccoli dinanzi all'immensità dell’universo.





mercoledì 24 luglio 2024

2024 - Roma - Valentine De Saint Point, Moana Pozzi e Kyrahm, ipotesi di continuazione con Vitaldo Conte

Il 3 settembre dialogo tra lo storico dell'arte Vitaldo Conte e l'artista e giornalista Kyrahm per un evento dell'Estate Romana ai Giardini del Verano.

VALENTINE DE SAINT-POINT, MOANA POZZI E KYRAHM, L'IPOTESI DI CONTINUAZIONE CON VITALDO CONTE
di Kyrahm

Sono stata contattata dallo storico dell’arte Vitaldo Conte per un progetto che potesse mettere in
dialogo me, che con lo pseudonimo d’arte Kyrahm da oltre 20 anni mi occupo di arte
performativa, videoarte e giornalismo con l’amazzone del Futurismo Valentine de Saint-Point e
l’attrice pornografica Moana Pozzi.
Già Roberto Guerra, autore transfuturista, “vede” per un manifesto pornofuturista la possibile
creazione di un archetipo di “oscena bambola” che congiunge, attraversando i tempi, l’autrice del
manifesto futurista della Lussuria (1913) Valentine de Saint Point con Moana Pozzi ed indica Santa
Moana come possibile erede di Valentine.
Valentine de Saint-Point (1875-1953), scrittrice, poeta e danzatrice, fu una figura di spicco del
movimento futurista. Con il suo Manifesto della Donna Futurista (1912), Saint-Point sfidò
apertamente le idee maschiliste del suo tempo, proponendo una visione della donna come
guerriera e creatrice. La sua arte e i suoi scritti furono una celebrazione della forza e della
sensualità femminile, in netto contrasto con la passività e la sottomissione imposte dalla società
patriarcale.
Saint-Point incarnava l'idea di una femminilità attiva e dinamica, capace di rompere le barriere
sociali attraverso l'arte. Le sue performance di danza, cariche di energia erotica e spirituale,
anticiparono molte delle tematiche che sarebbero poi state esplorate dalle avanguardie del XX
secolo.
Valentine De Saint Point

In una intervista effettuata da Guerra, nel 2013, a Mauro Biuzzi (referente dell’archivio
dell’attrice), quest’ultimo risponde al riguardo: «In comune con le due donne ci sono certamente
l’Eros come fiamma, l’idea di virilità nel femminile, il rapporto necessario tra donna e crudeltà. Le
lacrime di Eros”. Moana incarna l’archetipo della “perturbante bambola” che congiunge presenze
e tempi.
Punto di vista condiviso da Vitaldo Conte che vede Moana e Valentine appartenere al mondo del
Transfuturismo, movimento che rielabora l’avanguardia futurista ed effettua collegamenti con il
presente.
L’invito di Vitaldo (autore, tra gli altri, di Dioniso Legami, lussuria futurista e Sguardi di Eros donna,
demone della trasformazione) di prendere parte a questa unione effettuando una possibile
continuazione, lo accetto volentieri coerentemente con l’ipotesi della costruzione di una
narrazione che rompa lo stereotipo della “bambola”: nel transfuturismo le donne hanno valenza
mistica e dionisiaca e attraverso la pulsione si liberano dall’imperativo di dover essere mero
oggetto consumistico dell’eccitazione sessuale.
Moana Pozzi (1961-1994), attrice pornografica, conduttrice televisiva e scrittrice italiana, fu una
figura controversa e rivoluzionaria. Con il suo lavoro sfidò le norme morali della società, portando
l’eros nel mainstream e discutendo apertamente di sessualità, desiderio e libertà individuale.
Moana Pozzi utilizzò la sua notorietà per promuovere un discorso sulla sessualità femminile libero
da tabù e pregiudizi. La sua biografia e le sue apparizioni televisive mostrarono una donna
intelligente e consapevole, che utilizzava il proprio corpo come strumento di emancipazione e
provocazione. In questo modo, Pozzi non solo trasgredì le norme sociali, ma contribuì anche a
ridefinire il ruolo della donna nella cultura mediatica.
Moana Pozzi

Ho chiesto quindi a Vitaldo perché mi reputasse degna di tale continuazione segnica e semantica
e nei nostri confronti è emerso questo fil rouge di senso: siamo tre donne che hanno sfidato le
convenzioni sociali attraverso le loro opere e le loro vite e seppur molto diverse, le nostre
espressioni artistiche sono state un mezzo affermazione della nostra identità.
Secondo Pieri e Vitaldo, per molto tempo attraverso le mie performance ho esplorato non solo
tematiche sociali come carcere, lotta alle mafie, migrazioni, diritti umani, violenza contro le donne,
ma come le altre due artiste ho sottoposto il corpo ad atti di estrema vulnerabilità e
trasformazione, abbiamo indagato le profondità dell'esperienza umana in un invito a confrontarsi
con le proprie paure e pregiudizi, abbiamo trasformato il corpo in un campo di battaglia per
l'espressione della verità interiore.
Sebbene io, Valentine de Saint-Point e Moana Pozzi apparteniamo a contesti storici e culturali
lontani abbiamo avuto tutte e tre un approccio radicale e trasgressivo all'arte e alla vita, mettendo
in discussione le norme sociali, proponendo una visione della femminilità come forza creatrice e
ribelle.
Saint-Point, con il suo futurismo femminista, aprì la strada a una nuova concezione della donna
come artefice del proprio destino. Moana Pozzi, utilizzando la propria immagine e sessualità, sfidò
le ipocrisie della società contemporanea, promuovendo un discorso di libertà e consapevolezza.
Con questa proposta, Vitaldo mi invita a continuare questa tradizione di ribellione consapevole,
e a mettermi al servizio dell'arte come strumento di trasformazione sociale.
La rappresentazione della donna nel cinema e nella televisione è ancora spesso relegata a ruoli
secondari caratterizzati da stereotipi che la riducono principalmente al suo aspetto fisico. La
presenza femminile nei media televisivi è stata sin dagli inizi influenzata da modelli di bellezza
irrealistici.
Un fenomeno ha avuto conseguenze profonde non solo sulla percezione delle donne nella società,
ma anche sulla loro autostima nei vari ambiti della vita pubblica e privata.
Fin dagli anni '50 e '60, le donne erano spesso rappresentate come casalinghe perfette, madri
devote o oggetti del desiderio maschile. Queste credenze riflettevano e rafforzavano le norme
sociali dell'epoca, limitando il ruolo delle donne a funzioni domestiche e decorative.
Molto spesso, soprattutto nei mie vent’anni, mi fecero notare la mia somiglianza fisica con Moana
Pozzi e vedo nella mia performance “Making Peace With The Wind” la rottura con lo stereotipo
della bambola di cui parlavo prima.
Durante questa performance iniettai della soluzione salina nel mio volto per deformarlo e
registrare così la reazione dei passanti prima e dopo la trasformazione.

Durante l'evento verrà mostrato il video di questa performance tra azione artistica, esperimento sociale ed attraversamento esperienziale di rottura.

Kyrahm


                                                                               Kyrahm

giovedì 18 luglio 2024

2024 - Roma, Giornalismo e Performance Art con Kyrahm

Lunedì 22 luglio per l'evento Lungoiltevere a Roma di Charlie Gnocchi ci sarà, tra gli altri, un mio intervento sul rapporto tra video performance art e giornalismo.
L'iniziativa, che parte dalle ore 21, è molto leggera e pop ma amiamo le contaminazioni. Sono stata molto sorpresa nello scoprire che Charlie venisse dal dada e dal futurismo.
Lungotevere altezza Isola Tiberina - Ponte Cestio

In foto: Lynn Nottage, drammaturga due volte premio Pulitzer e Kyrahm, giornalista, autrice, regista e performance artist

Nel corso del tempo mi sono espressa con i linguaggi più variegati: la pittura, la performance, la sceneggiatura, la regia, il documentario, la videoart, il cinema sperimentale, il giornalismo. Per una mia sfida personale dove, raggiunto un certo livello in un campo che ritenevo sufficientemente decente, sentivo la necessità di misurarmi con altro.

Mi occupo come autrice e regista di performance art da circa 20 anni e sono anche una giornalista culturale. Spesso nella mia ricerca questi due linguaggi, apparentemente molto distanti, si sono incontrati.
Del resto entrambe le discipline hanno affrontato e comunicato temi sociali, politici e culturali.
Durante la performance (A)mare conchiglie che ho realizzato con la coregista Julia Pietrangeli, i migranti hanno raccontato le loro storie da una tavolata sospesa in mezzo il mare ed il pubblico, in occasione della Biennale di Anzio e Nettuno  per poter ascoltare le loro storie doveva entrare in acqua.


In un’altra occasione, per il progetto Davide e Golia presso Museo MACRO DI ROMA, ho coinvolto dei testimoni di giustizia sotto scorta, persone che hanno denunciato le mafie. È iniziato tutto da delle interviste e da delle inchieste giornalistiche.
Successivamente uno di loro l’ho coinvolto in una performance con la mia regia, dove dopo un monologo, ha  poi distrutto un enorme muro installazione che avevo costruito nei giorni antecedenti  e i resti di questo-muro installazione sono diventati il monumento per chi lotta contro le mafie ora presente al MAAM, museo dell’altro e dell’Altrove.



Per un lavoro sul carcere dal titolo DENTRO/FUORI sono stata in una cella di isolamento per 2 giorni, il tutto con interviste ad ex detenuti, anche ergastolani che non sapevano come a differenza mia che sarei uscita.



Con queste opere ho percorso il confine esistente tra  performance, documentario e inchiesta. Presentati l'uno in occasione del "Museo dei diritti umani" a Santiago del Cile, gli altri al museo di Belgrado, sono stati oggetto di riflessione e dibattito.
Spero di aver contribuito, in qualche modo, a porre delle domande: tutti questi lavori,  sono diventati dei documentari presentati presso manifestazioni d’arte e festival del cinema.

Spesso mi ritrovo, proprio per il mio bagaglio di esperienza performativa e la mia laurea in comunicazione, a recensire opere teatrali, cinematografiche, testi, ad effettuare analisi socioantropologiche. Ho dedicato articoli a personaggio noti e meno noti, scrivere mi ha da sempre permesso di fare voli pindarici straordinari. 
 Con la performance tutto  parte da un simulacro mentale, dal disegno, si elabora mediante energie ed accadimenti. È puro istinto, copula feroce tra corpi vivi in comunicazione con l'ancestrale. Nel cinema la sceneggiatura è un codice, scrittura per immagini, narrazione che ti permette di avere il controllo su un pezzo di esistenza. Il giornalismo mi ha dato l'occasione di descrivere, raccontare tutto ciò che è al di fuori di me. Indipendentemente dall'importanza del pezzo: sia che parli di ricerca spaziale che di un mercato, mi dà l'opportunità di andare oltre ciò che è stata la mia ricerca.
Una delle collaborazioni più interessanti che ho avuto è stata con una Agenzia Stampa di Aviazione e spazioo. Articoli e interviste con astronauti, argomenti che spaziavano anche su difesa, robotica. Ricordo che divoravo testi, informazioni, notizie. Seguivamo in diretta le missioni, ho imparato moltissimo e scrivevo molti articoli nello stesso giorno. Sono queste le sinergie che adoro: lo stimolo di quella parte di noi che è di fatto l'uomo esploratore di ulissiana memoria. La cultura come motore di evoluzione individuale e universale.
Coincidenza ha voluto che fu il periodo in cui collaborai alla scrittura "Chiudi gli Occhi e Vola" di Julia Pietrangeli sulla pilota non vedente Sabrina Papa (nomination globo d'oro della stampa estera 2019).


Insomma, tutto si intreccia ed ho trovato a modo mio la sintesi di tutti questi linguaggi.

Lunedì 22 luglio per l'evento Lungoiltevere a Roma di Charlie Gnocchi ci sarà, tra gli altri, un mio intervento sul rapporto tra video performance art e giornalismo.
L'iniziativa, che parte dalle ore 21, è molto leggera e pop ma amiamo le contaminazioni. Sono stata molto sorpresa nello scoprire che Charlie venisse dal dada e dal futurismo.

Lungotevere altezza Isola Tiberina - Ponte Cestio




mercoledì 19 giugno 2024

2024 Giugno - Proiezione di "Mio Sovversivo Amore" alla Zelig Film

Oggi 19 giugno 2024 alla Zelig Film di Bolzano proiettano il film "Mio Sovversivo Amore" di Valentina Pedicini con Julius Kaiser e Kyrahm all'inizio del nostro incontro. Un documento prezioso della fase acerba della nostra vita realizzato da Valentina Pedicini, straordinaria regista a cui Rosi dedicò la nomination agli Oscar, scomparsa prematuramente a 42 anni. Zelig ricorda una delle autrici più significative degli ultimi anni, che seppe in breve tempo affermarsi nel panorama internazionale con opere come "Dal profondo" sugli ultimi minatori sardi, vincitore del Festival del cinema di Roma, "Era ieri" e "Dove cadono le ombre" selezionati alla Biennale di Venezia.



giovedì 13 giugno 2024

2024 - Maggio: "A caccia di stelle", Astrofotografia e Performance Art nel Salento

ARTISTI A CACCIA DI STELLE - dall'8 all'11 maggio in Puglia, simposio dell'iniziativa Culturanze di Sandro e Patrizia con Julia Pietrangeli e Kyrahm - un incontro tra Astrofotografia e performance art



Da Il Giornale di Puglia:

LECCE - Un'impresa artistica unica che unisce due linguaggi poetici - la performance art effimera, in cui l'artista diventa opera d'arte e veicolo per messaggi, e l'astrofotografia, che esplora il cosmo con lo spirito di scoperta che ha sempre caratterizzato l'umanità.
Julia Pietrangeli, regista, performance artist e astrofotografa, ha viaggiato nelle Canarie, in Islanda e in Sardegna per catturare il firmamento e il paesaggio circostante con immagini mozzafiato delle meraviglie celesti. Nel suo progetto, insieme all'artista Kyrahm, si aggiunge l'elemento umano, andando oltre la semplice fotografia notturna delle stelle, dei pianeti e delle galassie."L'astrofotografia è una disciplina che richiede pazienza, precisione e conoscenza tecnica. Le condizioni atmosferiche e l'inquinamento luminoso possono influenzare la qualità delle immagini", afferma Julia. "La mia ricerca prevede un lungo processo di preparazione e pianificazione, che inizia con la scelta dei luoghi più suggestivi e idonei, privilegiando quelli con tracce del passaggio dell'uomo anche in epoche preistoriche".
"Nella tappa salentina del progetto 'A caccia di stelle' abbiamo scoperto luoghi incredibili, non conosciuti da molti, nella terra dei dolmen e dei menhir, dove l'arte neolitica si unisce a quella dell'iconografia cristiana medioevale", aggiunge Kyrahm.
"Siamo state particolarmente fortunate: il fenomeno dell'aurora boreale del 10 maggio è giunto di sorpresa e ho potuto catturare immagini che non avevamo previsto", continua Julia."Presso i Massi della Vecchia a Giuggianello, ho immaginato di essere la strega protagonista dei racconti popolari del territorio. Si racconta infatti che gli enormi massi siano stati lanciati secondo Aristotele da Ercole contro i Titani. Un posto magico dove, da milioni di anni, il sole cocente ed il vento erodono le mastodontiche pietre, custodite da un'arcaica strega dove mito classico e tradizione contadina si fondono", racconta Kyrahm. Questa iniziativa è resa possibile dall'iniziativa "Culturanze" di Patrizia Ferrarese e Sandro Tasco de "Il Giardino del Tempo".

Vai all'articolo: 
https://www.giornaledipuglia.com/2024/05/non-solo-aurora-astrofotografia-e.html





Torre Minervino sembra mettere in collegamento il cielo, la terra e il mare.

“Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante” (Friedrich Nietzsche)
L’esperienza in realtà può essere vissuta da tutti: se guardiamo le stelle, dopo un po’ sembrano tremolare. Ciò è dovuto alla turbolenza dell'atmosfera che provoca fenomeni di rifrazione della luce che determinano l'illusione. Il caos quindi è in ognuno di noi?
“E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te”
Mentre gridavo dal terribile e straordinario strapiombo le voci di chi da sempre cerca disperatamente risposte in nome dell’evoluzione umana
(“Eppur si muove!” “Di tutte le cose visibili, la più alta è il cielo delle stelle”) mi sono riscoperta incredibilmente piccola in balia dell’horror vacui dinanzi all'immensità dell’universo.

Astrofotografia Julia Pietrangeli
Performance art e testo Kyrahm

La Madonna Tarantata in una cripta nel Salento

A Giurdignano di Puglia (Le) è vi è una grotta quasi sconosciuta dell'VIII-X secolo d. C. con raffigurati San Paolo, San Pietro e la Madonna sotto un menhir dell'età del bronzo. Generalmente nell'iconografia della storia dell'arte la Madonna è rappresentata in alto o tra i due santi. Qui è di lato, secondaria e in posizione non eretta. Scientificamente il tarantismo è spiegato come una sindrome convulsiva isteriforme che colpiva le contadine. Durante il rito di liberazione della 'taranta', la donna si dimena sul pavimento, accompagnata da musiche che potevano durare anche giorni. Ciò si configura come una vera e propria 'performance', dove corpi di donne sfogano in senso fisico, tramite il ballo e gli attacchi nevrotici, l’appartenenza alla cultura patriarcale, in un rimando dionisiaco alle baccanti e alle danze ascetiche. 

L'articolo intero che ho scritto lo trovate su Laici.it
http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=5073

Qual è quell'animale che cammina a quattro zampe la mattina, due a mezzogiorno e tre la sera?"
Questo famosissimo indovinello è uno degli enigmi più antichi della storia collegati al mito della Sfinge.In Puglia, racconti contadini narrano che la Strega presso " I Massi della Vecchia" a Giuggianello (secondo Aristotele lanciati da Ercole contro i Titani che furono così scaraventati in mare) interroghi gli avventori con indovinelli a cui devono rispondere correttamente, altrimenti la pena è essere trasformati in pietra (e anche qui il riferimento alla gorgone Medusa è palese). Mito e narrazione popolare ancora una volta si incontrano e lo fa anche con il tarantismo, una sindrome isterica-convulsiva che invece la tradizione attribuisce in modo poetico al morso di un ragno curabile con la magia della danza rituale. La Vecchia strega tesse i fili del destino non solo come le moire e le parche, ma è Aracne (e aracnide: occhio ai ragni tra i sassi).

Un’interiezione è una parte del discorso che esprime un particolare atteggiamento emotivo del parlante.Alcune interiezioni sono parole a cui si attribuiscono virtù mediche o magiche.Un esempio comune è “Abracadabra”."Pape Satàn, pape Satàn aleppe" è un verso scritto da Dante Alighieri all'inizio del Canto VII dell'Inferno.Il verso è pronunciato da Pluto, che Dante pone come guardiano del Quarto Cerchio. Non sono tutti concordi su un’unica versione del suo significato.Ho immaginato che la strega dei Massi della Vecchia in Puglia avesse una sua interiezione: “Gna, Gna, Gna, Egnonora!”Un aggancio mentale di ricordi infantili con mia sorella, probabilmente condizionati da uno dei primi testi completi che lessi di Verga “I Malavoglia”.“Gna” infatti sta per “signora”.



Mito, tradizione contadina, tempesta solare

Una strega-sciamana sotto il sole in tempesta nel giorno del suo genetliaco.
Una performance da un luogo carico di energia come i Massi della Vecchia, lanciati secondo Aristotele da Ercole contro i Titani. Un posto magico del Salento dove, da milioni di anni, il sole cocente ed il vento erodono le mastodontiche pietre, custodite da un'arcaica strega dove mito e tradizione contadina si fondono. La megera usava infatti filare il destino dei contadini custodi di secolari ulivi (come le moire e le parche), nascondeva un tesoro prezioso, ossia una gallina e pulcini d'oro che si potevano ottenere rispondendo a 3 domande (come la sfinge), ma non si doveva mai distogliere lo sguardo e sbagliare, pena la trasformazione in pietra (come Medusa).Ricerca nel contesto del simposio Culturanze

https://www.instagram.com/p/C6y8Op7NEQ9/



domenica 21 aprile 2024

2024 - Aprile, Roma - Queer Pasticciaccio Bello II

 Dal 28 aprile al 14 maggio 2024 la mostra "Queer pasticciaccio Bello II" ospita tra le opere anche "Obsolescenza del genere" di Kyrahm e Julius Kaiser a cura di Werther Germondari.
Roma, Via Cernaia 15.



Artisti: Steven Fraser, Werther Germondari, Jasmin Hagendorfer, Riya Kulkarni, Kyrahm + Julius Kaiser, Nicky Miller, Dan Nieders (+ Lisa Skory and Alex Hook), Olga Volodina, Wild Cat.
Periodo: 28 aprile -14 Maggio 2024
Orarionei giorni successivi l'inaugurazione: solo su appuntamento. È possibile richiedere anche visite guidate nudiste.
Giocando irrispettosamente con il titolo del famoso romanzo di Carlo Emilio Gadda, l’Ospizio Giovani Artisti espone un’altra mostra sull’universo degli orientamenti e delle identità di genere non identificabili nelle etichette sessuali ‘tradizionali’.
Steven Fraser (Edinburgh, GB, 1981) è un animatore, scrittore e regista teatrale che crea cortometraggi e spettacoli pensati per adulti che esprimono comportamenti neurodiversi, ma che possono comunque essere graditi. Fa un uso creativo dell'animazione e della kinetic art. Si identifica come queer ed utilizza una prospettiva queer anche nel suo lavoro. Steven è autistico, vive con la sindrome di Asperger ed è particolarmente interessato all'intersezionalità tra queer e autismo.
Werther Germondari (Rimini, 1963) Artista visivo, performer e filmmaker. Attento a dinamiche innovative sperimentali neo-concettuali che si caratterizzano per un gusto ironico e surreale, svolge dai primi anni ottanta una ricerca attraverso numerosi media espressivi. Ha partecipato a esposizioni in gallerie private e spazi sperimentali internazionali, alternando installazioni d’ambiente, videowork e atti performativi, focalizzando l’attenzione su elementi nascosti, attinenti a una visione reale, sociale e politica. Nel 2013 ha ideato l’Ospizio Giovani Artisti.
Jasmin Hagendorfer (?????, Austria, ????) è un'artista, scrittrice, curatrice e produttrice di Vienna. La sua attività artistica si concentra principalmente su installazioni, performance e film. Si occupa di discorsi politici e di questioni relative all'identità di genere, con particolare attenzione alla politica queer e post-porno. Tiene workshop e conferenze sulla pornografia femminista e sul cinema/arte. In qualità di direttore creativo della Porn FF Vienna e della transition int. queer & minorities FF, crea i concetti degli eventi, bilanciando in particolare il contenuto artistico e teorico.
Riya Kulkarni (Nuova Delhi, India, 1993) è nata e cresciuta in una famiglia prevalentemente matriarcale. La sua formazione cinematografica presso lo Srishti Institute of Art, Design and Technology di Bangalore l'ha incoraggiata a scegliere argomenti a lei vicini che riflettessero il suo sistema di valori e evocassero i suoi ricordi di casa e città natale. Attraverso il suo lavoro cerca di riflettere sui suoi legami di appartenenza a una famiglia incentrata sulla donna, sul quartiere come entità e sul dramma situazionale che si svolge tra i personaggi delle storie.
Kyrahm + Julius Kaiser sono una coppia di artisti italiani che vive a Roma, con esperienza individuale nei campi dell'arte visiva e performativa, della video arte, del cinema e dell'attivismo LGTB. Dal loro incontro è nato il progetto Human Installations, una ricerca che comprende arte contemporanea, live art e teatro d'avanguardia. In un dialogo costante con il cinema, realizzano opere di videoarte, documentari e film. Il loro interesse risiede nella funzione sociale dell'artista, nel ruolo dell'identità e nella sperimentazione lungo i limiti mentali e fisici e i ruoli di genere.
Nicky Miller (Parigi, Francia, 1974) è un'artista interdisciplinare genderqueer con sede a Berlino, specializzata in film, performance art e scrittura creativa. Nata a Parigi, in Francia, e di origini vietnamite, Nicky ha vissuto e lavorato a lungo anche a New York e a Bruxelles. Le sessualità e le identità LGTBQ+ sono al centro del lavoro di Nicky. Non ha mai paura di affrontare temi politicamente sensibili o questioni spinose come il sex-work, il feticismo, il BDSM e le pratiche sessuali queer.
Dan Nieders (?????, Svizzera, 1995) Da bambino di campagna in una piccola cittadina svizzera, Dan Nieders si rifugiava nella scrittura e nella narrazione. Nel 2015 si è trasferito a New York dove ha scoperto la fotografia e ha continuato a scrivere. Nel 2022 Dan Nieders si è stabilito sulle rive del Lago di Ginevra dove ha scritto e diretto il suo primo cortometraggio, “Monochrome”, visibile in mostra. Un film drammatico/erotico sulla messa in discussione dell’identità.
Olga Volodina è un'artista, fotografa, performance artist, attivista, autrice di numerosi progetti sociali e artistici che sono stati presentati in mostre in Asia ed Europa. Olga è nata in Uzbekistan. All'età di 5 anni, i suoi genitori la trasferirono in Russia, dove studiò alla Facoltà di Giornalismo. A causa della spiacevole situazione politica in Russia, nel 2007-2008 si è trasferita in Tailandia, dove ha vissuto e lavorato per più di 10 anni. Olga attualmente vive in Bulgaria. I suoi progetti fotografici sono sempre molto personali e sinceri e intendono evocare una connessione emotiva nello spettatore.
Wild Cat (??????, Italia, 1986) è un'attivista queer e trans che vive a Berlino. Da diversi anni usa il suo corpo per l'attivismo politico, ad esempio attraverso azioni improvvisate in occasione di manifestazioni queer e femministe, dove scrive sul suo corpo seminudo e a seno nudo messaggi politici inerenti alle lotte transfemministe e queer. Wild Cat e Werther Germondari hanno realizzato insieme diversi cortometraggi, molti ancora inediti, cercando di affrontare questi temi con la leggerezza della commedia.