Dal 9 Novembre al 10 Dicembre è in esposizione presso il Museo Civico Mastroianni di Marino l'opera "Caos dentro", Astrofotografia di Julia Pietrangeli sulla performance di Kyrahm presso Torre Minervino in Puglia.
Evento Art X Peace di F. Colloca
Dal 9 Novembre al 10 Dicembre è in esposizione presso il Museo Civico Mastroianni di Marino l'opera "Caos dentro", Astrofotografia di Julia Pietrangeli sulla performance di Kyrahm presso Torre Minervino in Puglia.
Evento Art X Peace di F. Colloca
Tornate in Puglia nella prima settimana di Ottobre 2024.
"Symposium" è ricerca culturale e introspezione.
Attraversando queste Terre è maturata la convinzione che, visti i tempi di oscena, ostentata, compulsiva pubblicazione, la performance art può ritrovare la sua sacralità solo se riservata a pochi individui che si approcciano all'evento come ad un rituale, ambientato in luoghi antichi, meglio se antecedenti all'approdo dell'uomo.
In occasione dell'evento Art For Peace che si svolgerà il 18 ottobre 2024 presso il Borgo di Calcata, verrà esposta l'immagine fotografica "Caos dentro" frutto dell'impresa artistica che unisce due linguaggi poetici la performance art effimera, in cui l'artista diventa opera d'arte e veicolo per messaggi, e l'astrofotografia, che esplora il cosmo con lo spirito di scoperta che ha sempre caratterizzato l'umanità.
Nato in occasione del progetto site specific 'A caccia di stelle' in Terra Salentina di Kyrahm e Julia Pietrangeli, dirante il quale sono stati attraversati luoghi incredibili nella terra dei dolmen e dei menhir, delle tradizioni popolari, dove l'arte neolitica si unisce a quella dell'iconografia cristiana medioevale.
Torre Minervino sembra mettere in collegamento il cielo, la terra e il mare.
Ogni volta che guardiamo le stelle, dopo un po’ sembrano tremolare. Ciò è dovuto alla turbolenza dell'atmosfera che provoca fenomeni di rifrazione della luce che determinano l'illusione. Il caos che genera una stella danzante di cui parlava Nietzche è quindi in ognuno di noi?
Durante la performance Kyrahm gridava dallo strapiombo le voci di chi nella storia ha cercato motivato dalla sete di conoscenza risposte in nome dell’evoluzione umana (“Eppur si muove!”“Di tutte le cose visibili, la più alta è il cielo delle stelle”). Ed è così che ci si riscopre incredibilmente piccoli dinanzi all'immensità dell’universo.
Il 3 settembre dialogo tra lo storico dell'arte Vitaldo Conte e l'artista e giornalista Kyrahm per un evento dell'Estate Romana ai Giardini del Verano.
VALENTINE DE SAINT-POINT, MOANA POZZI E KYRAHM, L'IPOTESI DI CONTINUAZIONE CON VITALDO CONTE
di Kyrahm
Lunedì 22 luglio per l'evento Lungoiltevere a Roma di Charlie Gnocchi ci sarà, tra gli altri, un mio intervento sul rapporto tra video performance art e giornalismo.
L'iniziativa, che parte dalle ore 21, è molto leggera e pop ma amiamo le contaminazioni. Sono stata molto sorpresa nello scoprire che Charlie venisse dal dada e dal futurismo.
Lungotevere altezza Isola Tiberina - Ponte Cestio
Nel corso del tempo mi sono espressa con i linguaggi più variegati: la pittura, la performance, la sceneggiatura, la regia, il documentario, la videoart, il cinema sperimentale, il giornalismo. Per una mia sfida personale dove, raggiunto un certo livello in un campo che ritenevo sufficientemente decente, sentivo la necessità di misurarmi con altro.
Mi occupo come autrice e regista di performance art da circa 20 anni e sono anche una giornalista culturale. Spesso nella mia ricerca questi due linguaggi, apparentemente molto distanti, si sono incontrati.
Del resto entrambe le discipline hanno affrontato e comunicato temi sociali, politici e culturali.
Durante la performance (A)mare conchiglie che ho realizzato con la coregista Julia Pietrangeli, i migranti hanno raccontato le loro storie da una tavolata sospesa in mezzo il mare ed il pubblico, in occasione della Biennale di Anzio e Nettuno per poter ascoltare le loro storie doveva entrare in acqua.
In un’altra occasione, per il progetto Davide e Golia presso Museo MACRO DI ROMA, ho coinvolto dei testimoni di giustizia sotto scorta, persone che hanno denunciato le mafie. È iniziato tutto da delle interviste e da delle inchieste giornalistiche. Successivamente uno di loro l’ho coinvolto in una performance con la mia regia, dove dopo un monologo, ha poi distrutto un enorme muro installazione che avevo costruito nei giorni antecedenti e i resti di questo-muro installazione sono diventati il monumento per chi lotta contro le mafie ora presente al MAAM, museo dell’altro e dell’Altrove.
Per un lavoro sul carcere dal titolo DENTRO/FUORI sono stata in una cella di isolamento per 2 giorni, il tutto con interviste ad ex detenuti, anche ergastolani che non sapevano come a differenza mia che sarei uscita.
Con queste opere ho percorso il confine esistente tra performance, documentario e inchiesta. Presentati l'uno in occasione del "Museo dei diritti umani" a Santiago del Cile, gli altri al museo di Belgrado, sono stati oggetto di riflessione e dibattito.
Spero di aver contribuito, in qualche modo, a porre delle domande: tutti questi lavori, sono diventati dei documentari presentati presso manifestazioni d’arte e festival del cinema.
Spesso mi ritrovo, proprio per il mio bagaglio di esperienza performativa e la mia laurea in comunicazione, a recensire opere teatrali, cinematografiche, testi, ad effettuare analisi socioantropologiche. Ho dedicato articoli a personaggio noti e meno noti, scrivere mi ha da sempre permesso di fare voli pindarici straordinari.
Con la performance tutto parte da un simulacro mentale, dal disegno, si elabora mediante energie ed accadimenti. È puro istinto, copula feroce tra corpi vivi in comunicazione con l'ancestrale. Nel cinema la sceneggiatura è un codice, scrittura per immagini, narrazione che ti permette di avere il controllo su un pezzo di esistenza. Il giornalismo mi ha dato l'occasione di descrivere, raccontare tutto ciò che è al di fuori di me. Indipendentemente dall'importanza del pezzo: sia che parli di ricerca spaziale che di un mercato, mi dà l'opportunità di andare oltre ciò che è stata la mia ricerca.
Una delle collaborazioni più interessanti che ho avuto è stata con una Agenzia Stampa di Aviazione e spazioo. Articoli e interviste con astronauti, argomenti che spaziavano anche su difesa, robotica. Ricordo che divoravo testi, informazioni, notizie. Seguivamo in diretta le missioni, ho imparato moltissimo e scrivevo molti articoli nello stesso giorno. Sono queste le sinergie che adoro: lo stimolo di quella parte di noi che è di fatto l'uomo esploratore di ulissiana memoria. La cultura come motore di evoluzione individuale e universale.
Coincidenza ha voluto che fu il periodo in cui collaborai alla scrittura "Chiudi gli Occhi e Vola" di Julia Pietrangeli sulla pilota non vedente Sabrina Papa (nomination globo d'oro della stampa estera 2019).
Insomma, tutto si intreccia ed ho trovato a modo mio la sintesi di tutti questi linguaggi.
Lunedì 22 luglio per l'evento Lungoiltevere a Roma di Charlie Gnocchi ci sarà, tra gli altri, un mio intervento sul rapporto tra video performance art e giornalismo.
L'iniziativa, che parte dalle ore 21, è molto leggera e pop ma amiamo le contaminazioni. Sono stata molto sorpresa nello scoprire che Charlie venisse dal dada e dal futurismo.
Lungotevere altezza Isola Tiberina - Ponte Cestio
Oggi 19 giugno 2024 alla Zelig Film di Bolzano proiettano il film "Mio Sovversivo Amore" di Valentina Pedicini con Julius Kaiser e Kyrahm all'inizio del nostro incontro. Un documento prezioso della fase acerba della nostra vita realizzato da Valentina Pedicini, straordinaria regista a cui Rosi dedicò la nomination agli Oscar, scomparsa prematuramente a 42 anni. Zelig ricorda una delle autrici più significative degli ultimi anni, che seppe in breve tempo affermarsi nel panorama internazionale con opere come "Dal profondo" sugli ultimi minatori sardi, vincitore del Festival del cinema di Roma, "Era ieri" e "Dove cadono le ombre" selezionati alla Biennale di Venezia.
ARTISTI A CACCIA DI STELLE - dall'8 all'11 maggio in Puglia, simposio dell'iniziativa Culturanze di Sandro e Patrizia con Julia Pietrangeli e Kyrahm - un incontro tra Astrofotografia e performance art
Da Il Giornale di Puglia:
LECCE - Un'impresa artistica unica che unisce due linguaggi poetici - la performance art effimera, in cui l'artista diventa opera d'arte e veicolo per messaggi, e l'astrofotografia, che esplora il cosmo con lo spirito di scoperta che ha sempre caratterizzato l'umanità.
Julia Pietrangeli, regista, performance artist e astrofotografa, ha viaggiato nelle Canarie, in Islanda e in Sardegna per catturare il firmamento e il paesaggio circostante con immagini mozzafiato delle meraviglie celesti. Nel suo progetto, insieme all'artista Kyrahm, si aggiunge l'elemento umano, andando oltre la semplice fotografia notturna delle stelle, dei pianeti e delle galassie."L'astrofotografia è una disciplina che richiede pazienza, precisione e conoscenza tecnica. Le condizioni atmosferiche e l'inquinamento luminoso possono influenzare la qualità delle immagini", afferma Julia. "La mia ricerca prevede un lungo processo di preparazione e pianificazione, che inizia con la scelta dei luoghi più suggestivi e idonei, privilegiando quelli con tracce del passaggio dell'uomo anche in epoche preistoriche".
"Nella tappa salentina del progetto 'A caccia di stelle' abbiamo scoperto luoghi incredibili, non conosciuti da molti, nella terra dei dolmen e dei menhir, dove l'arte neolitica si unisce a quella dell'iconografia cristiana medioevale", aggiunge Kyrahm.
"Siamo state particolarmente fortunate: il fenomeno dell'aurora boreale del 10 maggio è giunto di sorpresa e ho potuto catturare immagini che non avevamo previsto", continua Julia."Presso i Massi della Vecchia a Giuggianello, ho immaginato di essere la strega protagonista dei racconti popolari del territorio. Si racconta infatti che gli enormi massi siano stati lanciati secondo Aristotele da Ercole contro i Titani. Un posto magico dove, da milioni di anni, il sole cocente ed il vento erodono le mastodontiche pietre, custodite da un'arcaica strega dove mito classico e tradizione contadina si fondono", racconta Kyrahm. Questa iniziativa è resa possibile dall'iniziativa "Culturanze" di Patrizia Ferrarese e Sandro Tasco de "Il Giardino del Tempo".
Vai all'articolo:
https://www.giornaledipuglia.com/2024/05/non-solo-aurora-astrofotografia-e.html
Torre Minervino sembra mettere in collegamento il cielo, la terra e il mare.
“Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante” (Friedrich Nietzsche)
L’esperienza in realtà può essere vissuta da tutti: se guardiamo le stelle, dopo un po’ sembrano tremolare. Ciò è dovuto alla turbolenza dell'atmosfera che provoca fenomeni di rifrazione della luce che determinano l'illusione. Il caos quindi è in ognuno di noi?
“E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l'abisso scruterà dentro di te”
Mentre gridavo dal terribile e straordinario strapiombo le voci di chi da sempre cerca disperatamente risposte in nome dell’evoluzione umana
(“Eppur si muove!” “Di tutte le cose visibili, la più alta è il cielo delle stelle”) mi sono riscoperta incredibilmente piccola in balia dell’horror vacui dinanzi all'immensità dell’universo.
Astrofotografia Julia Pietrangeli
Performance art e testo Kyrahm
La Madonna Tarantata in una cripta nel Salento
A Giurdignano di Puglia (Le) è vi è una grotta quasi sconosciuta dell'VIII-X secolo d. C. con raffigurati San Paolo, San Pietro e la Madonna sotto un menhir dell'età del bronzo. Generalmente nell'iconografia della storia dell'arte la Madonna è rappresentata in alto o tra i due santi. Qui è di lato, secondaria e in posizione non eretta. Scientificamente il tarantismo è spiegato come una sindrome convulsiva isteriforme che colpiva le contadine. Durante il rito di liberazione della 'taranta', la donna si dimena sul pavimento, accompagnata da musiche che potevano durare anche giorni. Ciò si configura come una vera e propria 'performance', dove corpi di donne sfogano in senso fisico, tramite il ballo e gli attacchi nevrotici, l’appartenenza alla cultura patriarcale, in un rimando dionisiaco alle baccanti e alle danze ascetiche.
L'articolo intero che ho scritto lo trovate su Laici.it
http://www.laici.it/viewarticolo.asp?Id=5073
Qual è quell'animale che cammina a quattro zampe la mattina, due a mezzogiorno e tre la sera?"
Questo famosissimo indovinello è uno degli enigmi più antichi della storia collegati al mito della Sfinge.In Puglia, racconti contadini narrano che la Strega presso " I Massi della Vecchia" a Giuggianello (secondo Aristotele lanciati da Ercole contro i Titani che furono così scaraventati in mare) interroghi gli avventori con indovinelli a cui devono rispondere correttamente, altrimenti la pena è essere trasformati in pietra (e anche qui il riferimento alla gorgone Medusa è palese). Mito e narrazione popolare ancora una volta si incontrano e lo fa anche con il tarantismo, una sindrome isterica-convulsiva che invece la tradizione attribuisce in modo poetico al morso di un ragno curabile con la magia della danza rituale. La Vecchia strega tesse i fili del destino non solo come le moire e le parche, ma è Aracne (e aracnide: occhio ai ragni tra i sassi).
Un’interiezione è una parte del discorso che esprime un particolare atteggiamento emotivo del parlante.Alcune interiezioni sono parole a cui si attribuiscono virtù mediche o magiche.Un esempio comune è “Abracadabra”."Pape Satàn, pape Satàn aleppe" è un verso scritto da Dante Alighieri all'inizio del Canto VII dell'Inferno.Il verso è pronunciato da Pluto, che Dante pone come guardiano del Quarto Cerchio. Non sono tutti concordi su un’unica versione del suo significato.Ho immaginato che la strega dei Massi della Vecchia in Puglia avesse una sua interiezione: “Gna, Gna, Gna, Egnonora!”Un aggancio mentale di ricordi infantili con mia sorella, probabilmente condizionati da uno dei primi testi completi che lessi di Verga “I Malavoglia”.“Gna” infatti sta per “signora”.
Mito, tradizione contadina, tempesta solare
Una strega-sciamana sotto il sole in tempesta nel giorno del suo genetliaco.
Una performance da un luogo carico di energia come i Massi della Vecchia, lanciati secondo Aristotele da Ercole contro i Titani. Un posto magico del Salento dove, da milioni di anni, il sole cocente ed il vento erodono le mastodontiche pietre, custodite da un'arcaica strega dove mito e tradizione contadina si fondono. La megera usava infatti filare il destino dei contadini custodi di secolari ulivi (come le moire e le parche), nascondeva un tesoro prezioso, ossia una gallina e pulcini d'oro che si potevano ottenere rispondendo a 3 domande (come la sfinge), ma non si doveva mai distogliere lo sguardo e sbagliare, pena la trasformazione in pietra (come Medusa).Ricerca nel contesto del simposio Culturanze
https://www.instagram.com/p/C6y8Op7NEQ9/
Dal 28 aprile al 14 maggio 2024 la mostra "Queer pasticciaccio Bello II" ospita tra le opere anche "Obsolescenza del genere" di Kyrahm e Julius Kaiser a cura di Werther Germondari.
Roma, Via Cernaia 15.