giovedì 4 agosto 2022

2022. Kyrahm e Julius Kaiser per Human Rights Film Festival


Il 22 luglio 2022 alle ore 22.00 è stato presentato a Roma Human Installations di Kyrahm e Julius Kaiser, una rassegna delle opere più significative delle artiste della live art italiana. L’iniziativa è in occasione dell’evento Elsa Sotto Le Stelle presso il Centro Culturale Elsa Morante in Piazzale Elsa Morante, 1.

Un viaggio nell’opera di Kyrahm e Julius Kaiser: performance e video dal forte impatto emotivo dove tutto ciò che avviene in scena è reale. Tra i nuovi rappresentanti della body art contemporanea, hanno portato avanti progetti tra corpo estremo, sangue ed identità proponendo tematiche sociali come carcere, migrazioni, violenza contro le donne, lotta alle mafie, diritti umani.

Queste le opere presentate:

MEMENTO VIVERE, UN'OPERA CHE SI CONCLUDERA' TRA 20 ANNI di e con Mariaelena Masetti Zannini, Kyrahm e Julius Kaiser - genitori e figli che simulano un addio in modo da non lasciare nulla in sospeso tra cui Nicola Fornoni (e suo padre), Cristina Rodeschini (e i suoi figli) - Come dire addio ai propri genitori prima della loro morte? Memento Vivere è un'opera di videoarte partecipata dove i figli parlano ai propri cari, in un saluto che sfida il tempo e lo spazio. E tra vent'anni questo "archivio" di parole tornerà alla luce ...


(A)MARE CONCHIGLIE di Kyrahm e Julius Kaiser - migranti raccontano le loro storie da una tavolata sospesa in mezzo al mare, con Ambra Stucchi, John, Promise, Theo, Noè, Kyrahm.

DENTRO/FUORI di Kyrahm - 24 ore in una cella di isolamento, una dedica a Stefano Cucchi, una riflessione sul carcere, con Salvatore Ricciardi, Davide Rosci, Paolo Berti, Kyrahm

Approfondimento sul lavoro di Kyrahm e Julius di Marco Fioramanti con le opere:
CRISALIDE (2 giorni in una teca in una piazza di Roma custodita da sua madre; IL GIOIELLIERE (Il gioiello usato per ferire e la violenza contro le donne); OBSOLESCENZA DEL GENERE (il corpo nudo e l'Io, la maschera e lo stereotipo - premio arte laguna di Venezia, tra le 30 migliori gender exploration performance del mondo, miglior film festival Arcipelago); SACRIFICE (body art estrema ed iconografia cristiana) riflessioni sull'esperienza de L'ARCA ALLA SCALA SANTA (opera di Marco Fioramanti)

Sintesi di ECCE (H)omo, Guerrieri di Kyrahm con Nicola Fornoni, Pepijoy Pierangela Ezzis, Lilli Quitadamo, Marco Fioramanti e sua madre.

DAVIDE E GOLIA di Kyrahm - sintesi dell'opera - con Luigi Leonardi e Daniele Ventura che si sono opposti a camorra e mafia.

domenica 19 giugno 2022

Zerocalcare e Giancane in performance. Kyrahm: allora io la prossima volta faccio un fumetto.


Zerocalcare e Kyrahm all'Esc, Centro Sociale Occupato di San Lorenzo

Il connubio performativo tra il fumetto autobiografico di Michele Rech (Zerocalcare) e la nuova grammatica cantautoriale di Giancarlo Barbati (Giancane) avverrà Il 23 giugno 2022 alle ore 21:30 in via Ravenna 61 a Milano Marittima-Cervia nell’Arena dello Stadio dei Pini.

Un successo esplosivo quello di Zerocalcare, fumettista che rispecchia contraddizioni, drammi e dilemmi (con tagliente ironia) di più generazioni (e non solo quella dei 30-40enni). Mia sorella ed un mio amico mi segnalarono questo autore, ne avevano letto tutti i fumetti e mi convinsi definitivamente ad approfondire in seguito alla pubblicazione de “La politica non c'entra niente” ispirato all’omicidio per mano fascista del giovane partigiano Renato Biagetti.

Decisi di saperne di più e divorai il blog dove pubblicava strisce ogni lunedì prima che nel 2015 riuscì ad arrivare secondo al Premio Strega Giovani con “Dimentica il mio nome”. Lessi “La profezia dell'armadillo”, “Macerie Prime” (mia sorella una volta tornò a casa con dei gadget, pupazzetti sui personaggi dei suoi fumetti) e successivamente quasi tutta la sua produzione.

Lo incrociai di persona molti anni prima, quando ancora non era sulla bocca di tutti, ad una delle manifestazioni del fumetto “Crack!” al Forte Prenestino. Non gli parlai, ma lo guardai di traverso, da lontano, fumando una sigaretta, appoggiata al muro e notai i suoi occhi acquosi che trapelano un’intelligenza fuori dal comune ed una visione politica e sociale ben definita, antifascista, propria di chi è cresciuto nelle realtà dei centri sociali.

Giancane e Zerocalcare

“Credo che si ami il suo lavoro anche perché ci si ritrovi sempre un pezzetto di noi da qualche parte” fu uno dei primi commenti che feci leggendo i suoi libri e vedendo le sue serie. Abbiamo avuto modo di entrare in interazione più volte, seppur in modo veloce ed effimero. La sua è un’energia onesta, umana, trasparente di chi si espone parlando al suo pubblico in modo autobiografico donando parte del suo cuore (nonostante i tentativi di scavare fossati e nutrire coccodrilli).

Nel 2020 gli scrissi: “Mi piacerebbe incontrarti un giorno, di sfuggita, per caso ed andare via”.

“Abbiamo molti amici in comune, potenzialmente potrebbe accadere” Fu la sua risposta. 

Avvenne due anni dopo, a Testaccio, e mi accorsi che quegli stessi occhi erano verdi, bellissimi, vispi ed attenti. Mi parlò di una manovra attivista con i curdi, di tornare a Rebibbia per vedere la street art di Blu e la casa di Pasolini.

Mi occupo di performance art da circa 20 anni e non mi aspetto che questa azione con Giancane rientri tra le pratiche radicali alla Beyeus o Athey, la immagino più vicina ai virtuosismi di action drawing di Andrea Pazienza. 

Già Claudio Calia cercando un nesso tra fumetto e poesia fa una panoramica sul rapporto tra performance e fumetto parlando dei primi esperimenti d’animazione del 1911 di Winsor McCay e la sua Little Nemo, di Gipi che porta nel 2008 in scena “La mia vita disegnata male” durante Lucca Comics & Games, della performance itinerante di Giuseppe di Palumbo della scuderia di Frigidaire, di Davide Toffolo fumettista e cantante che nel 2010 dedica un pezzo a Pasolini e nel 2008 presenta “Trés, fumetti per il teatro" al Festival di Radio Sherwood di Padova.

Eppure non mi sorprenderebbe se invece accadesse l’esatto contrario di ciò che ipotizzo.

Dalla bocca e dalle mani di Michele Rech infatti non esce mai nulla di banale ed è stato più efficace di tanti che lo sono solo sulla scena:
1) lui per la questione curda si è recato direttamente in quei territori (ed è nato il capolavoro Kobane Calling, sul conflitto tra curdi e Stato Islamico in corso lungo il confine turco-siriano)
2) era fisicamente presente al G8 di Genova (e puoi leggerlo nell’antologia ‘ Nessun rimorso’ e nella storia autobiografica A.F.A.B);
3) ha preso una posizione coraggiosa per raccontare attraverso il fumetto “Strati” la storia di Ugo Russo;
4) una volta andai nella casa delle donne “Lucha Y Siesta” e le femministe mi dissero “ha supportato tante nostre lotte”.
5) A maggio 2022 ha annunciato il fumetto “No sleep till Shengal” in uscita in autunno sul suo viaggio in Iraq e la repressione degli ezidi.

Un frammento dal fumetto Kobane Calling di Zerocalcare

L’unica cosa certa (forse) è che sicuramente non vedremo nulla di estremo con aghi e sangue. In un pezzo di animazione racconta di essere agofobico. E anche in quell’occasione riuscì a farmi ridere: 

Io: Sei agofobico? Ed io che volevo invitarti ad una mia performance di body art estrema ;D
Z: Ahahahha dipende che ce fai cogli aghi. Nel senso tipo agopuntura non me urta. L'idea siringa/vena me ammazza
Io: Tipo che li strappo dall'arcata sopraccigliare dopo averli conficcati per piangere sangue, mentre un altro viene appeso con ganci per effettuare una sospensione che simula una vera crocifissione, ti farebbe senso?
Z: Ahaha forse si.
Io: Ci vediamo in giro e un abbraccio fortissimo per i tuoi fumetti
Z: Ahahah pure a te per le performance!

Una volta entrammo in connessione parlando di Salvo, autore di “Cos’è il carcere” e voce di Radio onda Rossa  che incontrai nel 2012 per parlare sulle condizioni dei detenuti e che intervistai per “Dentro/Fuori” documentario e performance dove rimasi in una cella di isolamento per 2 giorni. Zerocalcare aveva contribuito più volte per quella radio con contenuti ed iniziative. Mi colpì un suo post subito dopo la sua morte: “Io neanche l'avevo capito, da ragazzino, quando ho iniziato a bazzicare la radio, che eri tu quello delle scritte sui muri, quello della "libertà per". L'equilibrio, l'umanità, l'umiltà di chi non ha mai fatto pesare la sua storia, anche quando tutte le sere tornava a dormire a Rebibbia. Non oso pensare a quanto saremmo più poveri, se non avessimo avuto le tue parole e le tue lenti per poter raccontare cos'è quel buco brutale che inghiotte le vite di tanti e tante che è la galera. Che tempo infame questo in cui non ti abbiamo potuto abbracciare e ora non possiamo neanche salutarti tutti insieme. Ciao Salvo.”

Kyrahm durante la performance "Dentro/Fuori", ph Julius Kaiser

La serie “Strappare lungo i bordi” parla di Alice, ragazza che si suicida per non aver trovato il proprio posto nel mondo. Arrivò poco dopo il suicidio di un mio amico d’infanzia, che per uno strano caso del destino si chiama Michele e mi sono commossa per quanto tutto apparisse vero e destabilizzante.  Tralasciando le coincidenze personali che rischiano di non farmi essere obiettiva, la sceneggiatura è un piccolo capolavoro.

Potrei scrivere ancora per ore, come quando mi chiese scusa con un disegno o alle risate che mi ha fatto fare quando gli feci vedere il trailer della mia performance “Memento Vivere, un’opera che si concluderà tra 20 anni” realizzata con Mariaelena Masetti Zannini e Julius Kaiser, con  protagonisti genitori e figli che simulano un addio per poi ritrovarsi tra due decenni. In quell’occasione commentò: “Che palle lo vedo da un po’, ma pensavo che avevi iniziato 20 anni fa. Ed ero fomentato perché credevo che stavamo già al momento del bilancio e pensavo ‘ammazza che bomba’. Invece bisogna aspettà 20 anni!”.

Sono quindi più che mai curiosa di assistere a questa sua performance con Giancane, pseudonimo di Giancarlo Barbati, definito uno “dei cantautori più illuminati della propria generazione”, già avvenuto in maniera egregia con la serie Netflix “Strappare lungo i bordi” e durante “Rebibbia Quarantine”: in quell’occasione riuscì ad essere tra le pochissime cose belle accadute durante la quarantena della pandemia. E se qualcuno è riuscito a far ridere l'Italia intera con intelligenza raffinata, straordinaria ironia durante quel periodo drammatico, beh, mi prendo tutta la responsabilità di affermare che merita un posto nella Storia.  Ma lui c’è già tutto dentro: l’Espresso lo definì "l’Ultimo Intellettuale" e Michele se ne vergognò moltissimo. (Adorabile).

Su Instagram ho commentato questo suo debutto performativo con una frase da telegramma “Se tu performance io la prossima volta fumetto”. Ma non sono certa di riuscirci altrettanto bene. Vediamo invece cosa accadrà il 23 giugno: dubbi non ce ne sono, sarà ECCEZIONALE.




martedì 24 maggio 2022

2022 Amori, mostra collettiva a cura di Milani e Perti

 




Ecco la mostra collettiva "AMORI" a cura di Fabio Milani e Francesca Perti.

PERFORMANCE
“Progetto Fatuo” di GIULIA FELICI e ALESSANDRA DI CICCO
Performance poetica TIZIANA NOVELLI, DAVIDE GIUSEPPE PRENCIPE

IN ESPOSIZIONE
CLAUDIO ABATE, LUIGI AMBROSETTI, MATTEO BASILE’, GERALD BRUNEAU, TOMMASO CASCELLA, ANGELO CRICCHI, LUIGI ATHOS DE BLASIO, GIANMARIA DE LUCA, GUDRUN DE CHIRICO, LEONARDO FIORI, GIOSETTA FIORONI, EVA GERD, KYRAHM + JULIUS KAISER, FEDERICO LACERNA, FABIO MILANI ANDREA PACIONI, ELIANA PROSPERI, MASSIMO RUIU, MARA VAN WEES, LUCA VALENTINO

BAT GALLERY/TERRAZZA MILANI
Inaugurazione 27 maggio ore 18
Obbligatoria la prenotazione al n. 335 8142029




lunedì 16 maggio 2022

2022 - Università Gabriele d'Annunzio

Università Gabriele D'Annunzio di PESCARA - Il 16 maggio 2022 dalle 16 alle 18 Kyrahm è ospite in uno degli appuntamenti di un ciclo di incontri di Storia dell'arte contemporanea a cura della dottoressa Sibilla Panerai sulla Performance Art, arte effimera a cui ha dedicato la vita.


University of PESCARA - Hello, on May 16th from 4 to 6 pm Kyrahm will be a guest in one of the appointments of a series of Contemporary Art History meetings organized by Dr. Sibilla Panerai on Performance Art, an ephemeral art to which she had dedicated her life.




lunedì 2 maggio 2022

2022 WORLD PRESS FREEDOM DAY - Convegno in ricordo di David Sassoli

Ciao, martedì 3 maggio sarò ospite qui.

"Ci sarà un mio intervento su progetti che negli anni ho portato avanti tra Performance Art, documentario ed inchiesta come "Davide e Golia" con protagonisti testimoni di giustizia italiani tra cui Luigi Leonardi e Daniele Ventura, e "Dentro/Fuori", una riflessione sul carcere dove, prima di recarmi in una cella di isolamento per due giorni, ho incontrato detenuti ed ex detenuti in un intenso confronto tra corpo libero e corpo liberato.La Word Press Freedom Day ricorda il giornalista David Sassoli. Il convegno ha come focus il futuro del giornalismo ed il suo ruolo nell'informazione nel contesto bellico.In un periodo in cui molta attenzione mediatica è data soprattutto al conflitto tra Russia e Ucraina, attualmente nel mondo ci sono 70 Stati e 874 tra milizie, guerriglieri, gruppi terroristi-separatisti-anarchici coinvolti in guerre e conflitti". (Kyrahm)
Comunicato:
WORLD PRESS FREEDOM DAY
Martedì 3 Maggio 2022 | Dalle ore 19:00 su comtejournalistes.eu
DAVID SASSOLI: UN GIORNALISTA EUROPEO
In occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa un convegno chiama a raccolta giornalisti, scrittori, editori per ricordare un grande giornalista europeo: David Sassoli. Una occasione per riflettere su presente e futuro del giornalismo, per inevitabilmente analizzare il ruolo della informazione in tempo bellico, per un dibattito aperto che sarà alimentato dal confronto con esponenti delle professioni intellettuali quali artisti, musicisti, attori, registi, sceneggiatori, direttori artistici, documentaristi, bibliotecari, addetti stampa, animatori di comunità, tutti insieme uniti nel rendere omaggio al grande giornalista che ha presieduto brillantemente il Parlamento europeo.
A cura del CEJEE | Comité Européen des Journalistes in collaborazione
con la Consulta della Cultura del Municipio Roma IX EUR
intervengono
Roberto della Rovere, Laura Guercio, Jean Luc Bertoni, Stefano Liburdi, Laura della Pasqua, Marco Spagnoli, Roberto Zadik, Maria de Sousa, Mokodu Fall, Norberto Cenci, Laura Guercio, Oliver Bradley, Marco Lucchetti, Daniela Alibrandi, Mariangela Mincione, Stefano Quagliozzi, Kassim Yassin Saleh, Michele Picchi, Monica Nappo, Raffaele Rivieccio, Kyrahm, Simona Sarti
Modera Massimo Gazzè Presidente del CEJEE e della Consulta della Cultura Interviene Cettina Quattrocchi Vice presidente della Consulta della Cultura del Municipio Roma IX A cura del CEJEE | Comité Européen des Journalistes In collaborazione con la Consulta della Cultura del Municipio Roma Dalle ore 19:00 in diretta su comitejournalistes.eu romanove.it











sabato 2 aprile 2022

Elugubrazioni notturne - Aprile in Fiocchi di minuti

"Aprile è il più crudele di tutti i mesi. Genera lillà dalla terra morta, mescola memoria e desiderio, desta radici sopite con pioggia di primavera. Quali radici si afferrano, quali rami crescono su queste rovine di pietra? Figlio dell’uomo tu non lo puoi dire, né immaginare perché conosci soltanto un cumulo di frante immagini, là dove batte il sole. E l’albero morto non dà riparo e il canto del grillo non dà ristoro e l’arida pietra non dà suono d’acqua".

Con queste parole T. S. Eliot ne "La Terra desolata" descrive il principe della primavera da poco annunciata, un mese a cui Anna Frank aveva attribuito speranza e dove Pasolini supplica sua madre di non morire promettendole di star con lei in "un futuro aprile". D'Annunzio lo paragona ad un musicista e ad un cacciatore.

È il 3 Aprile 2022 e la mia condizione di salute è precaria.  Provo a riprendere in mano il progetto "Memento Vivere, un'opera che si concluderà tra 20 anni" (vedi QUI), ma ogni volta che tento è come se l'universo mi costringesse ad un confronto diretto e, "crudele" sul tema.

Provo quindi a lavorare su "La pianista", performance che avrei voluto presentare proprio in questi giorni: "Cosa immaginate per voi da qui ad un anno? Dal 2020 ho scritto e cancellato almeno 4 progetti. Li ho stampati e posizionati al posto dello spartito del mio pianoforte inglese di inizio '900 completamente scordato. Cosa può fare una pianista con un pianoforte scordato? E chi non ha mai imparato a suonare dinanzi ad uno perfettamente funzionante? Ho bisogno di un accordatore per la mia anima".

Mi sento ad un punto cruciale della mia vita, dove ho cercato di intraprendere (sempre pretendendo eccellenza) diverse strade, ma ora mi trovo ad uno snodo decisivo. Immagino di essere  al mare, catapultata nella scena de "la partita con la morta" ne "Il settimo sigillo" di Ingmar Bergman.  Ogni aspetto dell'esistenza, che sia umano o professionale, in questo momento è sotto il mio potere.  Potrei fare una telefonata e cambiare completamente la rotta della mia situazione sentimentale. Potrei organizzare un festival, oppure dedicarmi esclusivamente alla performance o continuare a scrivere articoli. Potrei prendere camera e attori e dare vita a progetti video a cui penso da un po'. Invece sono ferma ed osservo. Potrebbero passare giorni, mesi, anni in questo stato. 

Forse so cosa mi paralizza: 1) la consapevolezza di aver deluso una persona sulla quale avevo proiettato una mia idealizzazione; 2) la mia  "crudele" età che si appresterà ad abbandonare presto la gioventù e con essa la bellezza che ho rincorso sin dall'adolescenza; 

Alzo gli occhi e sono esattamente le 00.00 di domenica ormai e scrivo (una canzone, 4 appunti, una filastrocca, non saprei) ma nonostante il quotidiano, nuovi incontri, sei ancora tu la mia musa:

Anni per questa attesa, risolta in fiocchi di minuti,
Sospesa come una trapezista, attaccata ai tuoi polsi ossuti
Soltanto gli occhi scoperti, 
quella notte ho (ri)trovato verdi.


(E mentre vai via sussurri: sarò a Roma in questi giorni, chiamami per rivederci e cerca di sopravvivere sino ad allora. 

E adesso? Come potrà reggere il confronto il resto del mondo?
Chi ti porterà da mangiare dopo le tue 16 ore di lavoro?
Mentre gli altri leggono sui tuoi disegni, io penso - forse - di aver scorto un guizzo nello sguardo e ti ho visto un pezzetto dentro). 

Tutto in fiocchi di minuti.







mercoledì 9 febbraio 2022

2022 - Su Radio Radicale - in ricordo di Adele Faccio - il mio contributo su Arte e Attivismo

 


SU RADIO RADICALE 

Avevo detto che avrei preparato un intervento strutturato. In realtà il mio contributo nasce principalmente come donna e poi (ma molto dopo) come artista. Quindi non avrà alcuna pretesa se non quella di condividere un‘esperienza filtrata attraverso gli occhi di chi ha fatto della fragilità e del corpo suo linguaggio d’elezione. 

Adele Faccio ha portato avanti battaglie importantissime per il corpo di noi donne e per la nostra autodeterminazione. Anche grazie al suo attivismo in Parlamento è stato possibile concretizzare norme sull'interruzione volontaria di gravidanza. Nel 1975 la Faccio dichiara pubblicamente durante una manifestazione davanti al Teatro Adriano a Roma di aver abortito. Fu quindi arrestata dalla polizia poco tempo dopo. 

Quando penso al lavoro di queste persone e lo paragono al mio, mi sento piccola piccola.

Se c’è un fattore comune tra chi ha scelto di dedicarsi in maniera onesta alla performance forse può essere individuato nella necessità di esporsi. Il punto è: chi è davvero efficace?

Si può essere artisti ed attivisti, qualcuno ha azzardato il neologismo “artivista”.
Penso a Tania Bruguera, spesso osteggiata, arrestata per il suo messaggio ed il suo lavoro.
Penso all'artista russo Pyotr Pavlensky che si è inchiodato i genitali sul selciato della Piazza Rossa a Mosca in segno di protesta nei confronti del Cremlino.
Penso a Pippa Bacca, morta facendo autostop in Turchia vestita in abito da sposa.
Penso a Ron Athey che sanguina in scena in quanto omosessuale e sieropositivo per denunciare (tra gli anni 80 e 90) la condizione di discriminazione di chi aveva contratto l’HIV.

Una volta sono stata in una cella di isolamento per 2 giorni per riflettere sulle condizioni dei detenuti in carcere. 

In Making Peace With The Wind ho modificato il mio volto con della soluzione salina per registrare la reazione dei passanti prima e dopo il mio cambiamento, ne "Il gioielliere" Julius Kaiser, effettua una composizione di aghi e perle sulla mia schiena prima di voltarmi e ferirmi. Il sangue scorre sulla mia pancia sull'immagine di un bambino proiettato sul mio ventre...

Ma quello che ho fatto era relativamente significativo perché si poteva ridurre ad un mero strumento per parlare di un argomento complesso. La vera esposizione è quella di chi mostra il fianco al sistema e lo combatte.

Quindi, tornando a quello che può essere il mio contributo, diciamo che si può considerare un'esperienza personale che vuole farsi strumento, canale di un'idea.

Kyrahm 

Su RADIO RADICALE 

Si parla di politiche di genere e femminismo in ricordo di Adele Faccio.

Con Maria Laura Annibali (documentarista), Anna Di Francisca (drammaturga, regista), Orsola Severini (scrittrice), Souad Sbai (Saggista, Ex Membro della Camera dei deputati), Kyrahm (autrice, performance artist, regista), Noemi Scopelliti (segretaria di Azione per Roma) Virginia Pishbin (medico italopersiano per un Iran libero), - coadiuva Massimo Gazzè (Presidente Consulta della Cultura Municipio Roma IX EUR)

https://www.radioradicale.it/scheda/659841/politica-e-cultura-per-la-parita-di-genere-e-lemancipazione-femminile